Lettera n° 9 : 27 dicembre 1926, a Tatiana

novembre 3, 2009

Carissima Tania,
da una lettera del sig. Passarge ho appreso la ragione, veramente dolorosa e spiacevole, per la quale hai ricevuto in ritardo la mia prima lettera. Credo che a quest’ora abbia ricevuto anche l’altra mia, con tutte le informazioni piú dettagliate sul mio modo di esistenza.
Come puoi immaginare, qui le novità sono minime. La vita trascorre sempre uguale; l’attesa del vaporetto, che porta notizie dalle famiglie e giornali, diventa sempre piú il problema centrale, data la cattiva stagione e la possibilità sempre incombente che la traversata fallisca. Per le feste di
Natale doveva giungere la moglie di Bordiga: la prima traversata è fallita, dopo un tentativo di viaggio molto movimentato e pieno di sofferenze e Ortensia è ripartita per Napoli, senza tentare una seconda volta. Ciò ha prodotto molto dispiacere in tutti. Altra novità spiacevole è stata l’arresto
e la traduzione nel carcere locale, in attesa di traduzione rispettivamente a Firenze e a Roma dei due ex deputati Damen e Molinelli: Molinelli forse partirà oggi stesso, se il vaporetto giunge.
Per me nessuna novità essenziale. Ho ricevuto già qualche libro da Sraffa, ma non posso ancora dedicarmi a uno studio determinato e sistematico. Attendo specialmente le grammatiche che ti ho domandato. Altri libri che desidero avere da te sono: un pacchetto di libri sull’Azione cattolica
che avevo già riunito su un tavolino della mia stanza, ma che non so se sono rimasti insieme. Ad essi aggiungi: 6 volumi degli Annali d’Italia di Pietro Vigo, il libro su Machiavelli di Francesco
Ercole e tre numeri della rivista «Politica» di F. Coppola, dove sono contenuti articoli dello stesso Ercole. Uno dei numeri di «Politica» è dell’anno 1920. Gli altri due sono del 1926 e contengono uno studio sulla «formazione delle città in Italia»; se si fossero sperduti, ambedue o uno dei due, dovresti ricomprarmeli. In generale dovreste scegliere tra i miei libri, che non sono molti, tutti i volumi di storia e spedirmeli metodicamente. Poiché non è escluso in modo assoluto che un giorno
o l’altro possa capitarmi la stessa sorte di Molinelli ti sarei grato se volessi mandarmi un cucchiaio e una forchetta di legno molto solido e un portasigarette di celluloide, come è consentito portare con
sé in prigione.
La salute va abbastanza bene. Ho incominciato a trovare delle uova freschissime da bere; d’ora innanzi avremo regolarmente la carne di manzo, ciò che permetterà una maggiore varietà di cibo. La quistione del sonno è ancora da risolvere: devo dormire nella stessa camera con altri due amici, ciò che determina molte occasioni di risveglio e di insonnia. Ci sarebbe una bellissima occasione: avere una stanza da solo in una villetta che potrebbe essere affittata da un amico il quale attende la moglie: ma siccome la villetta è posta di qualche metro fuori dei limiti legali dell’abitato, ci sono delle difficoltà non ancora superate.
Carissima Tatiana, devi scrivere a lungo a Giulia e convincerla che ancora non posso scriverle direttamente: non riesco a superare lo stato d’animo che ti ho già descritto. Mi sforzerò per un’altra volta. Inviami tue notizie e mandami le fotografie. Giuliano è stato già fotografato con Giulia e con Delio? Ti abbraccio affettuosamente.
Antonio

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: