lettera n° 46 : data incerta : a Grazietta

dicembre 4, 2009

Cara Grazietta,
spero che queste righe ti trovino ancora ad Oristano. Mi dici d’avermi scritto altre cose. Ti dò la mia parola, che quando ti risposi era la prima volta che ricevevo da te direttamente qualche notizia. Credi pure che sono meno indifferente e meno pigro di quanto possa apparire a qualcuno. O dio, non sono un mostro di espansione e spesso mi ci vuole per scrivere una parola affettuosa, ma non te e quelli di casa dovrete meravigliarvi di questo fatto. Bacia tanto la figliolina di zio Serafino e saluta tutti gli zii e la coorte delle zie, e di’ loro che mi scrivano qualche volta ed io risponderò:
scrivere a tutti è impossibile; scegliere fra i tanti non è cortese; perciò, se proprio può a qualcuno importare che io viva e vesta panni, aspetto di conoscere questo qualcuno. Ma io ci credo poco.
Baci infiniti a tutti.
Nino
Questa lettera a Grazietta, s. d., sembra compresa tra il 29 agosto 1927 («Mi dispiace che Grazietta stia sempre male; perché non mi scrive qualche volta?», lettera alla madre) e il 29 dicembre 1930, data della prima lettera pervenutaci di G. a Grazietta. Nella lettera si legge infatti:
«Ti dò la mia parola, che quando ti risposi era la prima volta che ricevevo da te direttamente qualche notizia».

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